L’ Autocontrollo e applicazioni nel Marketing

clocky red

Questo un post dedicato all’aspetto umano che più interessa gli studiosi dell’architettura delle scelte: il Sistema 1 del nostro apparato cognitivo. Come già ho avuto modo di descrivere nei post precedenti (vedi i post L’effetto framing e Libri e sconti fiscali) il Sistema 1 si contrappone al Sistema 2 dal momento che il primo è impulsivo, incontrollato, inconsapevole e molto rapido; mentre il secondo è riflessivo, controllato, consapevole e molto lento. Cass Sustein e Richard Thaler, autori del libro Nudge, la spinta gentile ( post l’Architetto delle scelte ), chiamano il Sistema 1 “l’esecutore”, l’addetto – cioè – a mettere in atto quello che detta “il pianificatore”, ovvero il Sistema 2. Quando questo succede, ossia il Sistema 1 esegue diligentemente quello che ha suggerito il Sistema 2, si parla di autocontrollo. Tuttavia, date le caratteristiche dei due sistemi, molte volte è difficile controllare l’esecutore, e i migliori tentativi del pianificatore vanno in fumo. Pensiamo a quando andiamo a fare la spesa e nonostante avessimo deciso di perdere qualche chilo acquistiamo quella squisita vaschetta di gelato con panna, o quando stiamo cercando di smettere di fumare e i nostri amici non fanno che accenderci davanti ai nostri occhi attraenti sigarette, o quando al mattino la sveglia suona per la terza volta ma proprio non riusciamo ad alzarci.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, la società americana Nanda Home ha trovato una simpatica soluzione. Conscia del fatto che le persone sono almeno in parte consapevoli delle proprie debolezze, e per questo spesso cercano aiuto all’esterno, Nanda Home ha creato una serie di prodotti per la casa che sollecitano l’esecutore nel caso questo si dimostri un po’ pigro. E’ nato così Clocky.

Clocky è una sveglia che suona normalmente la prima volta, ma alla seconda rotola giù dal comodino e comincia a correre per tutta la stanza sbattendo distrattamente di qua e di là fino a quando non decide di riposarsi. Poi riprende a suonare, e a quel punto si è costretti a svegliarsi e alzarsi per andare a cercarla. Queste sveglie sono state pensate per reinventare l’idea di alarm clock e trasformare il risveglio in qualcosa che non è più stressante e sgradevole, ma divertente e più adatto a interpretare la relazione tra esseri umani e tecnologia.

E’ comunque un utile pungolo per i più dormiglioni, non vi pare? Senz’altro è la dimostrazione del fatto che gli studi sul comportamento umano possono aiutare non solo a elaborare disposizioni normative più efficienti, ma offrono al mercato un ampio settore in cui sviluppare idee utili, oltre che innovative.

Qui lo spot che ha lanciato Clocky.

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One thought on “L’ Autocontrollo e applicazioni nel Marketing

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