Le FORME di una norma

 

ebbrezza

L’altro giorno ero a pranzo con un amico, il quale era interessato al mio blog. Appassionato di finanza comportamentale, e in qualche modo legato alla sua diffusione, era curioso di approfondire ciò di cui si occupa la Behavioural Law. Gli ho raccontato così che la Behavioural Law è una branca del diritto che si è sviluppata nelle università americane verso la metà degli anni ’90 del secolo scorso e si impegna a svolgere, prevalentemente, tre funzioni.

– funzione normativa: riguarda lo studio del ruolo generale dei sistemi legali

– funzione positiva: si riferisce all’indagine sui modi in cui le norme influenzano il comportamento umano

– funzione prescrittiva: è legata alla ricerca della forma che le norme possono assumere per indirizzare i destinatari verso il comportamento auspicato

Penso che l’approccio più interessante di questa disciplina sia proprio quello prescrittivo. Con i post precedenti spero di avere chiarito il fatto che a volte una mera regolamentazione non basta, ma c’è bisogno di accompagnarla con qualche altro strumento incentivante (pensiamo alle campagne pubblicitarie, alle convenzioni strette tra i governi e le imprese di montaggio dei pannelli solari, ai sacchetti gratuiti forniti dai comuni per la raccolta delle feci dei cani, alle strisce disegnate per terra per facilitare la riduzione di velocità su tratti di autostrada particolarmente pericolosi).

In Germania, ad esempio, qualche anno fa si poteva trovare nei bagni pubblici di Francoforte il Piss Screen: un orinatoio rivestito di sensori con un simulatore che mostra cosa succede a mettersi in macchina dopo aver alzato il gomito. Un gruppo di sviluppatori di videogiochi, infatti, ha creato un gioco di simulazione che collega il getto della propria urina, con la guida di una vettura virtuale. La macchina dunque sterza quando, beh il getto sterza. Per completare il gioco, ci vuole prontezza di riflessi, che a chi è ubriaco manca, e finisce così col fare un incidente scioccante. Il messaggio è chiaro: non guidare in stato di ebrezza. L’ultima schermata, infatti, recita: “Troppo ubriaco per guidare? Chiama un taxi” e indica il numero di telefono del servizio taxi. Oltre ad avere ridotto dell’80% le fuoriuscite di urina, il Piss Screen ha sensibilizzato notevolmente la popolazione sulle conseguenze di abbinare alcol e velocità alla guida. La sola minaccia di un’ammenda non era sufficiente. Questo modo alternativo, ma efficace, ha aiutato a raggiungere un risultato più soddisfacente. Qui il video YouTube.

A chi interessato, segnalo l’articolo di oggi sul Sole24Ore di Matteo Motterlini “La rivoluzione è una spinta gentile”, in cui è recensito l’ultimo libro di Cass Sustein “Simpler. The future of Governament”. Sustein è da tre anni direttore del Office of Information and Regulatory Affair (Oira) alla Casa Bianca, e in questo libro riassume alcune delle ricette utilizzate per rendere migliore e più semplice la vita degli americani.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s