About me

    me

 Mi chiamo Giulia, ho 27 anni, sono nata e vivo a Milano. Ho frequentato il liceo linguistico e nell’ottobre 2011 mi sono laureata all’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza. Sono una ragazza entusiasta, pensierosa, amante dei libri e della fotografia, cerco di portare avanti i miei sogni tra amici, famiglia, viaggi e il mio piccolo pesce rosso di nome Flipper. Ho trascorso diversi mesi all’estero, a Venezia e a Firenze, ma la mia città natale è Milano, di cui conosco ogni angolo e che offre ogni giorno al mio obiettivo squarci di incredibile bellezza.

L’anno scorso ho vinto un assegno di ricerca a Venezia, Ca’ Foscari, dove ho lavorato con il professor Paolo Legrenzi (I soldi in testa) ad un progetto di behavioural law (che strano!).

Ma nella vita non mi occupo solo di ricerca, sono anche molto attiva nel volontariato. Sono infatti attivista Sci (acronimo confondibile che di fatto sta per Servizio Civile Internazionale). La scorsa estate sono partita per un campo in Turchia, è stata un’esperienza unica e meravigliosa! E mi ha dato la possibilità concreta di visitare bene Istanbul. Avevo letto i libri di Pamuk e di Elif Shafak, e una volta lì mi sono innamorata perdutamente di quella città, dei suoi colori, odori, sapori, suoni e abitanti. Spero di tornarci presto, magari per viverci per qualche tempo e avere modo di cogliere col mio obiettivo tutte le sfumature di quella città magica! Attività che mi prometto di fare il prima possibile: volo in parapendio, crociera lungo il Nilo,  giro in moto in sud America e, forse meno pericoloso, imparare a suonare l’arpa.

Per il momento aspetto l’inizio del mio master a ottobre 2013, che mi porterà ad Amburgo, Ghent e Haifa, un’occasione imperdibile per conoscere tante nuove persone e culture, che già assaporo e mi gusto nell’attesa.

4 thoughts on “About me

  1. Ciao Giulia,
    mi sono professionalmente incuriosito nel leggere il Tuo Blog. Complimenti. Da tempo tento anch’io di trasmettere alle persone che seguo nelle scelte di investimento, seppur in modo approssimativo, le mie convinzioni professionali. Ultimamente ho aperto una pagina Facebook che si chiama Ragionamenti, mi piacerebbe avere un Tuo parere su quanto tratto ed il modo in cui le espongo lì.
    Mi fa piacere che anche Tu voli in Parapendio. Anche su questo argomento ho una pagina Facebook aperta di recente, che trovi come Parapendio. Magari ci si vede su qualche decollo. Hai mai volato in Oltrepo?
    A presto in termica, Maurizio.

    • Ciao Maurizio,
      grazie per il commento. Sono contenta che ti interessi il blog, è da un po’ che avevo intenzione di farlo, la behavioural law è un argomento molto interessante e attuale. Scusa il ritardo della risposta, ma per l’appunto sono stata a Venezia dove ho tenuto un corso di finanza comportamentale per banca Generali insieme al professore Legrenzi, massimo esperto del settore. Ho guardato la tua pagina Facebook Ragionamenti. Mi è sembrato particolarmente interessante il tuo ultimo post sulla relazione educazione finanziaria – semplificazione dei concetti. Non capisco bene quale sia il messaggio che vuoi inviare, certo è che sono d’accordo con te nel pensare che la semplificazione dei concetti non deve cadere nella banalizzazione. Persino Mussari, qualche tempo fa – e in tempi non sospetti – al Festival dell’Economia ricordo aveva commentato in questo senso la necessità di rendere più comprensibili i prospetti che descrivono gli strumenti finanziari. Un modo per presentare le informazioni in modo che siano più chiare ai destinatari, però, sono convinta sia necessario, oltre che a vantaggio delle imprese d’investimento. Ho sentito molti investitori e promotori finanziari nel corso dello scorso anno, entrambe le categorie sono stufe marce delle procedure pesanti e incomprensibili a cui devono fare fronte per investire i loro risparmi. E’ necessario trovare un modo per snellire il tutto, senza tralasciare niente. Anche perché altrimenti non si migliora la tutela dell’investitore, ma si offre su un piatto d’argento la possibilità all’industria di usare un ulteriore modo per “aggirare” i propri clienti. Mi piacerebbe sapere tu cosa pensi al riguardo.
      Rispetto al parappendio, invece, ancora non ho avuto il piacere di provarlo (infatti l’ho messo nelle cose che mi prometto di fare presto). Mi metto subito a guardare l’altra tua pagina fb dedicata proprio a questo sport!
      A presto, Giulia

      • Ciao Giulia,

        Ti ringrazio della Tua risposta, mi ha fatto molto piacere. Per il ritardo, come vedi difetto anch’io e me ne scuso.

        Entrando nel merito di quanto mi chiedi sulla mia interpretazione in materia di Educazione Finanziaria, questa deve essere portata al pubblico investitore con modalità estremamente semplici.

        Non abbiamo solo bisogno di educare solo le generazioni future.
        Oggi stiamo per affrontare un radicale cambiamento nelle nostre vite.
        Non mi dilungo sulle ragioni di queste mie convinzioni, le ho pubblicate nelle lettere datate, la prossima è in gestazione da qualche settimana, la pubblicherò fra poco.

        Ma in merito all’Educazione Finanziaria SERVE alle generazioni che OGGI detengono patrimoni.
        Spesso se non sempre, domandare ad un pubblico eterogeneo la differenza fra un azione ed una obbligazione non si ha risposta.
        Chiedendo una spiegazione semplice ad un pubblico di laureati in scienze economiche, la risposta sarà eterogenea, dilungata, tecnica, ma sicuramente incomprensibile per un pubblico di risparmiatori. Se poi richiediamo cos c’è dietro ad un “prodotto finanziario”, la confusione dilaga…

        Potrei cadere nella banalizzazione ma penso che non si può stare a guardare l’impoverimento di intere generazioni perché non si è tentato, e mai avviato, una Educazione Finanziaria divulgata attraverso “concetti semplici”.
        Ragione per cui nel mio piccolo tentativo della pagina RAGION@MEMTI trasferisco slide di presentazioni che professionalmente uso nel rapporto con i Clienti che seguo nelle scelte d’investimento.

        Da qui il mio grande interesse per la materia che Tu studi e divulghi attraverso il Tuo BLOG.

        L’indirizzo gentile nelle scelte decisionali mi affascina.

        Buon lavoro, Maurizio.

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