Il paradosso della regione beta

impazienza

Non ci avevo mai fatto realmente caso, ma quando ho letto l’articolo di Oliver Burkeman su Internazionale non ho potuto che condividerne l’incredibile ovvietà: i dolori più forti non sempre sono quelli che durano di più. Quando abbiamo un problema di salute importante, ad esempio, andiamo subito dal medico. Un bruciore di stomaco lieve ma persistente, invece, ce lo possiamo tenere anche per mesi (se non anni).

E’ quello che Dan Gilbert descrisse qualche anno fa come Paradosso della regione beta nell’articolo La strana longevità dei contrattempiIn pratica quando dobbiamo affrontare delle situazioni molto difficili si attivano dei meccanismi cognitivi che ci permettono di ragionare in fretta ed efficientemente, a volte anche con creatività ed ingegno.

Quando invece dobbiamo fare fronte a piccoli contrattempi andiamo in palla. Oliver Burkman riporta una serie di esempi tratti da un articolo su BuzzFeed intitolato “Ventitré problemi reali da primo mondo che la gente ha avuto da Whole Foods” (noto supermercato biologico anglo-americano). Vi invito a leggere la lista, è divertente al limite della disperazione.

Però è vero. Qualche sere fa io e un mio amico siamo quasi usciti esauriti dal tentativo estenuante di collegare il computer alla tv e quest’ultima alle casse di amplificazione: stavamo per farci la maratona de Lo Hobbit, era inconcepibile pensare di guardare il secondo capolavoro di Peter Jackson senza un impianto sonoro composto da sei casse, due frontali, due laterali e due posteriori. Inconcepibile. Quando poi abbiamo scoperto che avevamo bisogno di un cavo HD per collegare il tutto al mio mac…ci siamo quasi messi a piangere. Che idioti.

Eppure Gilbert ci assolve tutti con il paradosso della regione beta. Grazie Dan.